Riflessioni dall’Asia 4 – Autenticità vs. Originalità – approfondimenti

Grazie come sempre dei graditissimi commenti, che stimolano risposte, elaborazioni, e nuovi meta-stati di pensieri su pensieri su emozioni su pensieri…
Avevo iniziato a scrivere questo post come commento, poi mi son reso conto che man mano è cresciuto diventando la naturale prosecuzione del mio post precedente. Per questo lo trovate ora come nuovo post.


Uno dei significati di originale: (estens.) interamente nuovo, che non ripete modelli precedenti: lavoro, opera originale. La radice della parola è legata all’origine di qualcosa.
Mentre l’etimologia di autentico viene dal greco: authentikós, deriv. di authéntìs ‘autore’, quindi legato ad una o più persone determinate, legato al sè.
La citazione di Jarmush evidenzia, secondo me, una tendenza molto attuale. Grazie a internet moltissimo è diventato copiabile e riproducibile, l’informazione è a portata di un dito e la massa di informazioni, idee, tecnologie aumenta in maniera esponenziale, quindi ciò che assume ancora più importanza in questo oceano di informazioni non è necessariamente creare informazione nuova ed originale ma cogliere i pattern nascosti, i sottili legami che legano insieme idee, tecnologie, concetti, servizi apparentemente scollegati. Quindi in un mondo dove l’informazione sta diventanto libera e patrimonio di tutti quello che conta sempre di più è se i contesti in cui viene riutilizzata l’informazione siano autentici rispetto a chi la riporta. E naturalmente nel rispetto della paternità, ovvero citando l’autore originale. Non c’e nulla di male a riportare un’idea altrui, anzi se questo può aiutare, ma ritengo sia importante citare ed onorare le fonti, l’autore originario.
Se quasi tutto diventa copiabile, allora l’origine, purchè riconosciuta, perde importanza ed assume invece sempre più rilevanza l’utilizzatore autentico.
E uno dei risultati straordinari di internet è di aver ridato importanza alle persone come mai prima nella storia del mondo. Se hai qualcosa di interessante ed autentico da dire, puoi con una spesa ridicola aprire un blog e se quello che dici interessa riesci ad avere in breve tempo molti più lettori dei quotidiani nazionali che dispongono paradossalmente di risorse in termini di denaro, struttura, canali, impiegati enormi rispetto al singolo blogger.
Ciò detto, ci si potrebbe chiedere con aria tra il perplesso e il leggermente irritato, “Che me ne frega?”
Me ne frega che per contribuire, per migliorare, per crescere non devo per forza inventare qualcosa di nuovo ma molto più spesso, reinterpretare, collegare in maniera nuova idee, concetti, pattern, programmi pre-esistenti.
Se voglio lavorare sulla Self-Actualization, non ho bisogno di inventarla ex-novo ma posso attingere allo straordinario lavoro di Maslow. Non ho bisogno di re-inventare la ruota ogni volta. E le nuove conclusioni a cui pervengo nel campo della Self-Actualization non saranno necessariamente originali (Maslow è stato originale e autentico), ma sicuramente autentiche, perchè in risonanza con la mia anima, con le mie passioni, con la mia sensibilità.
Per un trainer spesso è difficile essere originale, se l’argomento sono gli accessi oculari o i canali di rappresentazione primaria è difficile inventare qualcosa di nuovo, ma essere autentico quello sì che è importante, trovare modalità diverse, attraenti, intriganti e sexy di spiegare argomenti creati da qualcun altro richiede autenticità.

Quindi, per dirla come Scott Mccloud (mio mito per i comics e non solo):

  1. Impara da tutti (rinuncia ad essere originale a tutti i costi e appoggiati sulle spalle dei giganti del passato e del presente, dando loro credito)
  2. Segui nessuno (voilà, sii autentico, te stesso)
  3. Cogli i pattern
  4. Datti da fare alla grande

I 4 punti non sono originali miei (le parentesi sono mie), infatti la paternità è di Scott, li ho solo riportati in questo contesto perchè ha senso per me e quindi sono in linea con i miei pensieri.
Quando inizi qualcosa di nuovo, cogli a piene mani ispirazioni a dritta e a manca, filtra tutto attraverso la tua unicità, sviluppa sempre di più la capacità (grazie alla PNL ed alla Neuro-Semantica) di cogliere le strutture invisibili dietro all’esperienza e poi fai, fai, fai e rifai.

E’ originale questo commento? Non necessariamente.
E’ autentico? Certamente, parla di me e di cose rilevanti per me e che forse possono ispirare anche voi.

Nicola

hibernation.jpg

2 Responses to “Riflessioni dall’Asia 4 – Autenticità vs. Originalità – approfondimenti”


  1. 1 Morganne gennaio 31, 2009 alle 12:26 pm

    Anni fa impazzivo nel dilemma della creatività e dell’innovazione quando ero al conservatorio e che dovevo partorire una composizione a settimana. Il mio Maestro mi dava un tema (per esempio: il sole) e dovevo comporre un brano di 3 minuti minimo su questa tematica. Nella mia mente, ho sempre pensato che la creatività assoluta non può esistere. Che comunque, l’essere umano innova solo: come potrebbe creare qualcosa di assolutamente nuovo? Noi creiamo delle cose perché le abbiamo gia dentro, da qualche parte. Io non posso comporre un pezzo di musica se non so prima suonare….non saprei comporre se prima non avessi dentro di me la musica….se dovevo essere creativa in assoluto, dovrei inventare altre note di musica che non esistono….:)

    E personalmente, questo discorso mi ha mandato in crisi piu di una volta (e viva l’auditivo digitale)….pensate…noi siamo un corpo creato di miliardi di cellule (e dunque, siamo un organismo multi-cellulare….e ogni cellula ha la sua funzione, come la sua coscienza indipendente e vive anche separata dal corpo). Ogni cellula è composta di tanti atomi….questi atomi non si distruggono mai….tutto di trasforma, nulla si crea, nulla si distrugge. Gli atomi dei nostri corpi hanno probabilmente miliardi di anni, solo la loro strana composizione e agglomerazione determina la nostra forma che è il nostro corpo e che ha (l’agglomerazione) qualche decenni e non di piu…e mi sono chiesta…potrei avere degli atomi del mio corpo che erano nel corpo di Mozart? potrei averne anche un po di Chopin? Potrei averne un po di Bach o di Schumann? Potrebbe essere che se ho una proporzione maggiore di atomi che erano nei corpi di compositori, questo fa si che sviluppo delle capacità maggiore per la musica? Potrebbe essere che quando compongo, io vado a recuperare dati in quelle cellule e prendo un po tutti i dati, e innovo?

    Ogni cellula ha una memoria…potrebbe essere che non esistono le vite passate, ma solo il ricordo impresso in questo cellule di altri corpi, di altre vite che ora sono miei ma che prima possedeva qualcun’altro?

    ahhha…mi sa che sto andando fuori tema🙂
    comunque, per farla breve (?) per me non esiste la creatività, ma solo l’innovazione….in casi estremi si è visto che qualcosa di creato (come il telefono mi pare) sia stato “inventato” da piu persone nello stesso tempo…è l’esperimento della centesima scimmia. Anhe questo potr a suppore che Bohm aveva ragione sullo prespazio: nulla è diviso, nell’ambiente submollecolare, tutto entra in contatto con tutto…e siamo in contatto sempre con tutto quello che esiste (e no) nell’universo.

    Nell’ambiente caballistico, entrare in contatto con il tutto è un’arte molto ricercato: loro dicono che quando ti succede una “coincidenza” non è la coincidenza ad essere importante, ma il fenomeno..indica che stai “cavalcando l’onda” dell’intuito…..

    e anche adesso sono fuori tema🙂
    mi fermo, dunque….

    un abbraccio a tutti!
    astrid

  2. 2 Gian febbraio 3, 2009 alle 11:47 pm

    Credo che Internet abbia dato un accesso senza limiti o quasi a tutti. Copiare non è mai stato così facile per uno studente e scoprire da dove hai copiato è diventato altrettanto semplice. Fare intrugli di informazioni senza senso è diventato una specie di effetto secondario sgradito. Due sono le modalità per fare la differenza ed essere autentici secondo me:
    1. la capacità di legare e collegare pattern distanti tra loro – come detto da Nicola – ;
    2. la capacità di presentare e trasferire la tua conoscenza agli altri.

    Nella operazione numero 1 si esaltano le capacità di cogliere nuovi significati da modelli già presenti per de-contestualizzazione o per incrocio che crea un qualcosa che è autentico perché opera della mente di chi l’ha creato.

    L’operazione numero 2 è per me uno dei valori aggiunti nella società moderna. Colui che è capace di studiare e affrontare un tema con passione affronta le molteplici fonti e conoscenza con cui oggi si può entrare in contatto diventa in grado di fare la differenza quando riesce a trasferirle alle persone. Il come le trasferisce e come vengono recepite fa la differenza.

    In un gruppo o in un contesto aziendale credo sia importante emergano persone che possono eccellere nelle due operazioni in maniera complementare. Voi che ne pensate?


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