Libertà : delizia e dannazione

Ciao lucini e luccioline,

come recita il titolo di questo post (chissà poi se ce la faccio a inviarlo!?) da sempre mi trovo nella scomoda posizione di colei che fin dalla + tenera età SA PER CERTO che ogni sua molecola, neurone, filamento ecc. contiene una sorta di diavoletto: la libertà. Non c’è bisogno che vi racconti di quanto io sia stata tacciata di menefreghismo, disinteressamento, testa matta e via dicendo.  Ma non voglio parlare di me, questo post è solo un piccolo spunto per sapere che cosa ne pensate voi della LIBERTÀ nel terzo millennio. SIAMO LIBERI?????  A questo proposito dedico a voi e a me stessa uno stralcio di dialogo  dal film “L’attimo fuggente” .Tratto da un poeta inglese,  Lord Alfred Tennyson. Ogni volta che lo leggo mi illumina e mi sostiene.E poi qualcosa a che fare con la PNL direi che ce l’ha. Che ne pensate?….spero che illumini e sostenga anche voi.

Un abbraccio a tutti e un mondo di luce a Geccolina.

Venite amici, che non è tardi per scoprire un nuovo mondo. Io vi propongo di andare più in là dell’orizzonte,e se anche non abbiamo l’energia, che in giorni lontani mosse la terra e il cielo, siamo ancora gli stessi, unica ed eguale tempra d’eroici cuori, indeboliti forse dal fato, ma con ancora la voglia di combattere, di cercare, di trovare e di non cedere”.

5 Responses to “Libertà : delizia e dannazione”


  1. 1 Morganne agosto 15, 2008 alle 1:38 pm

    Chel bel posto, anche se è complessa la domanda 

    Penso che siamo liberi e che allo stesso tempo non lo siamo: mi spiego:

    Probabilmente la libertà che possiamo vivere è direttamente proporzionale alla definizione che noi abbiamo di lei. Dunque, cosa vuole dire essere liberi?

    Penso che la sensazione e l’essere liberi cambia di persona in persona e ogni definizione è reale per ogni persona. Pensi a certe donne musulmane. Forse per lei la libertà sarebbe di andare da sola al mercato (e non piu accompagnato da un uomo come d’obbligo) avrà e non richiederebbe niente altro (neanche di togliersi il Burka, quello che noi, non ci sogniamo nemmeno di mettere), perché questo è la sua definizione di libertà e non si sogne altro.
    Invece noi, in qualche maniera, sogniamo di una libertà di pensiero, di mente, di anima…
    Ogni delle due persone (diciamo la donna musulmana, e noi…possiamo raggiungere la nostra definizione di libertà…ma è possibile raggiungere la libertà Ultima se non sappiamo cosa sia?

    Dunque, viviamo una libertà limitata, limitata quanto la nostra mente può definirla.

    Ma non è detto che non possiamo cambiare, che non possiamo fare evolvere la nostra stessa definizione di libertà. Il solo fatto di parlarne o di pensarci vuole dire che esista.
    Forse la dona mulsumana conquistando la sua libertà di andare al mercato da sola inizierà ad avere voglia di viaggiare e conquisterà una nuova definizione di libertà per lei, e cosi via.

    Forse noi, conquistando una libertà di mente possiamo aspirare un giorno ad una libertà di anima ancora piu grande….

    Ma una cosa è certa:
    le uniche persone che possono interdirci quella stessa libertà, in definitiva, siamo solo noi stessi.

    Un bacione a tutti
    Astrid

  2. 2 Daria agosto 18, 2008 alle 9:01 pm

    Ciao cara Nadia come stai? mi fà piacere leggerti e risentirti! Anch’io sono molto insofferente verso tutto ciò che “costringe” e imbriglia, ma penso che alla fin fine l’unico limite alla ns libertà siamo solo noi stessi e i ns “credo”. L’unico confine per la mia libertà è il rispetto della libertà altrui; fatto salvo questo principio, parto da me e a me ritorno consapevole che la responsabilità di tutto ciò che faccio e non faccio e sempre solo mia (sta a me consentire a chicchessia di condizionarmi e di “governare” in quel momento la mia vita).

    1 bacio e a presto!! (poche settimane per la precisione…)

  3. 3 nadiolini agosto 20, 2008 alle 8:56 am

    Ciao Daria, e ciao a tutti i Lucini,
    è’ un grande piacere sentirti anche per me, cara Daria! Si, credo che tu ed Astrid abbiate ragione quando dite che l’uinico limite alla libertà siamo noi stessi…tuttavia c’è qualche cosa che non mi convince definitivamente in questo pensiero,credenza,convinzione o mappa che sia.
    In questi giorni sto leggendo un libro – che peraltro mi sento di consigliarne la lettura caldamente – dal titolo “Leggere Lolita a Teheran”. L’autrice, docente universitaria prima all’Università di Teheran,e attualmente negli Stati Uniti, racconta di un seminario che teneva nel soggiorno di casa sua (a Teheran) con un gruppo di ragazze interessate alla letteratura, specialmente ai classici occidentali la cui lettura era vietata dal “regime”. In breve: le ragazze erano tutte intimamente, mentalmente libere, colorate, creative ecc. Il Soggiorno dell’autrice era diventato uno spazio di libertà totale di espressione, pensiero e modo di essere, tuttavia la realtà esterna influiva costantemente sul loro essere. Non influiva sulla loro intima libertà e apertura, no di certo, ma influiva su tutto il resto della loro vita e quindi sul loro modo di essere. Io mi sento libera, sono libera, eppure credo che la libertà diventa tale solo quando diventa un BENE apprezzato e compreso anche dalla comunità nella quale vivi.
    Vabbè,la sto tirando troppo lunga, perciò cari lucini, vi saluto dicendo che non vedo l’ora di rivedervi. Ciao Daria, un abbraccio. Grazie per il commento

  4. 4 astridmorganne agosto 20, 2008 alle 7:10 pm

    Ciao bella Nadia!

    Capisco adesso cosa intendi, e penso che tu abbia ragione nel tuo pensiero. Mi ricordo quando studiavo diritto e che un giorno il professore ci diceva che “la libertà di un uomo finisce dove inizia quella degli altri uomini”. Questa frase mi ha fatto molto riflettere, e ancora oggi, mi hai fatto proprio pensare a lei. E’ un po pensare che la libertà propria sia delimitata di una specie di “borderline” creata da leggi, pensieri, azioni di altre persone…e certo, penso che effetivamente è cosi. Adesso mi viene di chiedermi non se questo diventa un limite in se stesso ma piuttosto mi chiedo: come possiamo vivere al meglio con questa idea? Come possiamo vivere il meglio possibile con le libertà altrui rispettendole come noi chiediamo di avere il rispetto per la nostra? Forse sarebbe una buona soluzione…Certo ci sono molte “realtà” che per noi sembrano imcomprensibili, come il velo del Burka, o anche l’obbligo di vestire in una stessa maniera per entrare in una chiesa…ma dopotutto, questo è il volere di altre persone…sono decisioni che riguardano anche libertà e pensieri altrui…come si riesce a capire sempre un’altra mente? Non è di certo facile. Perché pensiamo sempre con le nostre mappe, i nostri pensieri e il nostro cervello. In qualche modo, credo che è solo possible di capire “interamente” una persona con la compassione e il cuore lasciandola libera di potere fare quello che può in quel momento, anche se pensiamo che sia limitatorio e sbagliato.

    Un bacione grande
    Astrid

  5. 5 geccolina agosto 22, 2008 alle 6:35 pm

    CIAO CARISSIMI!!!!!!!
    eccomi di nuovo tra voi per condividere pensieri,parole,immagini……Approfitto dell’occasione per ringraziarvi del sostegno durante il mio ricovero ospedaliero….è andato tutto bene e voi siete stati il mio pensiero costante……manca poco al nostro prossimo incontro…NON VEDO L’ORA DI RIABBRACCIARVI……Ciò che voglio condividere ora è un pensiero che mi è venuto leggendo il post di Nadia e i vari commenti……ed è questo:chi o che cosa definisce che determinate situazioni o realtà imprigionano,costringono e quindi sono un limite al sentirsi libero?…la sola risposta che mi è venuta in mente è…..NOI STESSI….e in questo mi ritrovo con il pensiero di Daria….ci ho pensato su e ciò che ho colto è che alla fine siamo noi che attribuiamo signiicato e che condanniamo,distinguaiamo,decidiamo…..dipende da noi la visione che vogliamo avere della realtà…dipende da noi stabilire se in determinate situazione siamo e possiamo essere liberi oppure no…dipende da noi anche decidere di infrangere la libertà altrui..siamo liberi quando decidiamo di farlo pur commettendo un atto disprezzevole…..quindi Nadia se dentro di te ti senti e vuoi essere libera realmente lo sarai…magari cambierai alcune mappe e smetterai di vedere le costrizioni….che magari vedi e lo sono per te,ma dal punto di vista di un altro non lo sono….questo testimonia che siamo noi gli artefici dei nostri limiti…ma possiamo abbatterli raggiungendo consapevolezza……
    UN SUPER ABBRACCIONE PIENO DI LUCE A TUTTI!!!!!!
    Gessica


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