Carissimi ricercatori e ricercatrici de L’UCE,
Era da qualche giorno che riflettevo su questa “iniziativa” e finalmente l’ho messa in atto.
Qui a Phuket mi sono portato 10 libri che intendo completare come lettura e studio prima del nostro rientro in aprile.
Mentre leggo trovo spunti, idee, intuizioni che ho pensato di condividere con persone che conosco, che so interessate alla materia, su un cammino e che ammiro e stimo ed alle quali voglio bene. Sto parlando di voi ricercatori de L’UCE primo e secondo anno.
Quindi da oggi in avanti, con cadenza variabile, magari 2-3 post in un giorno e poi silenzio per qualche giorno e poi di nuovo post, condividerò con voi le cose nuove che vado man mano trovando, realizzando e intuendo in questa lettura dei prossimi mesi.
Mi farà piacere se troverete qualcosa di interessante o utile o valido di farmelo sapere anche con i commenti al post.
La prima cosa che desidero condividere è un passo tratto da Tribes di Seth Godin che mi ha riportato in chiave nuova qualcosa che già conoscevo.
“La cosa più facile è reagire. La cosa più facile subito dopo è rispondere. Ma la cosa più difficile è realizzare (n.d.t. nel testo il termine è ”to initiate“, letteralmente iniziare, io l’ho tradotto con realizzare, così posso parlare delle 3R: è più facile da ricordare e più comodo da portare in giro perchè 1 numero e 1 lettera pesano meno di 27 lettere).
Reagire, come dice Zig Ziglar (n.d.t. si chiama veramente così, che mattacchioni i suoi genitori), è quello che fa il corpo quando si prende la medicina sbagliata. Reagire è intuitivo ed istintivo e solitamente pericoloso. I manager (n.d.t. io leggerei ”molti manager“ giusto per non super-generalizzare) reagiscono.
Rispondere è un’alternativa di gran lunga migliore. Si risponde a stimoli esterni con azioni meditate. Le organizzazioni rispondono a minacce della concorrenza. Gli individui rispondono a colleghi od opportunità. Rispondere è sempre (n.d.t. leggerei ”spesso“, perchè se un camion ti sta investendo è meglio reagire e saltar via che rispondere meditando l’azione più adeguata mentre vieni trasformato in mayonese) meglio che reagire.
Ma entrambe queste possibilità impallidiscono di fronte al realizzare (iniziare). Realizzare è veramente non facile, ed è quello che fanno i leader. Vedono qualcosa che altri ignorano e ci saltano dentro. Causano eventi a cui altri devono reagire. Creano il cambiamento.”
Conoscevo già l’importanza e la differenza tra reagire e rispondere, e trovo intrigante aggiungere come terzo giocatore il realizzare (iniziare), forse perchè tra le altre cose mi ha portato ad iniziare questa serie di blog.
Alle vostre realizzazioni,
Nicola


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